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Facebook Dating: come trovare l’amore senza “swipe”

La digitalizzazione fa breccia nel cuore degli utenti

Facebook Dating ha debuttato in Italia lo scorso ottobre, ma questa notizia è passata quasi in sordina. Forse perché di app che aiutano gli utenti a trovare l’anima gemella ce ne sono ormai troppe. Tinder, Badoo e Meetic sono solo alcune delle più usate nel nostro paese, e secondo un’indagine statistica condotta nel 2018, circa una relazione su tre nasce proprio online. La “Regina di Cuori” delle app di dating è Tinder, che in Italia conta circa 1 milione di utenti registrati. E non è tutto. Le entrate globali legate a queste app valgono più di 5 miliardi di dollari. Il trend annuale è ancora in forte crescita, e viaggia su una media di 100 milioni di dollari annui. Davanti a questi dati, non ci sorprende che Mark Zuckerberg abbia scelto di puntare su un’app di dating. Ma in realtà, Facebook Dating non nasce quest’anno. Zuckerberg aveva infatti annunciato il suo lancio nel maggio 2019, e nell’autunno dello stesso anno la sua nuova creazione era già disponibile in venti paesi. L’espansione in Europa arriva dopo una serie di risultati incoraggianti, sia negli USA che negli altri paesi in cui era presente.

Come funziona Facebook Dating?

Innanzitutto non occorre scaricare un’app sul proprio smartphone. Basta solo scaricare l’app ufficiale di Facebook ed attivare la sezione dedicata a Dating con un op-tin. Questa procedura è stata pensata per scongiurare attivazioni indesiderate. Una caratteristica interessante di Facebook Dating è l’impossibilità per l’utente di cambiare nome ed età. Tuttavia, sarà sempre possibile cambiare le altre impostazioni, come le preferenze di match. Una volta aperto un profilo, quest’ultimo resterà riservato. All’interno dell’app si possono condividere storie come su Instagram, creare gruppi e condividere eventi. La cosa interessante è che i due profili, quello di Facebook e quello di Facebook Dating, rimarranno separati. I nostri amici non riceveranno notifiche relative al nostro utilizzo dell’app. Un elemento che salvaguarda l’utente dal possibile giudizio di amici, ex-partner, parenti e colleghi di lavoro.

Cosa differenzia Facebook Dating dalle altre app

La prima sostanziale differenza con le classiche app di dating è rappresentata dall’assenza dello “swipe”. Gli utenti non potranno scorrere verso destra per mostrare apprezzamento verso un altro utente. Quest’assenza è però colmata da alcune funzioni fino ad ora assenti nella maggior parte delle applicazioni di dating, come per esempio la “Secret Crush”. Tramite questa funzione, l’utente può segnalare le proprie cotte segrete. Se una delle cotte segrete è su Facebook Dating, l’algoritmo organizzerà un match fra i due profili. In caso contrario, non sarà possibile interagire con l’altro utente. Al momento è possibile inserire fino a nove utenti. Un altro elemento inedito è il Virtual Date. Ogni volta che si stabilisce un match con un altro utente, si può organizzare una video-chat per cominciare a parlare subito. Sembra evidente che dietro l’eliminazione dello “swipe” ci sia la volontà di coinvolgere maggiormente l’utente. Non si dovrà attendere che l’altro accetti il nostro invito ad entrare in contatto. Inviare messaggi o lasciare commenti è più facile. E questo particolare potrebbe rendere la nuova creatura di Zuckerberg più attraente dei suoi competitors. E se ci si stancasse di Facebook Dating? Ovviamente sarà sempre possibile disattivare il proprio account.

Quale futuro per le app di incontri?

In conclusione a questo articolo, è doverosa una piccola riflessione sul futuro delle app di incontri. Gli eventi che hanno segnato il 2020 hanno incrementato il loro utilizzo, sia fra i nuovi utenti che fra i veterani. Sono sempre più le persone che si iscrivono a più app contemporaneamente, e non solo per avere maggiori possibilità di attrarre potenziali partner. Dopotutto, sappiamo bene che non tutti gli iscritti a queste app sono in cerca del futuro marito o della futura moglie. Inoltre, le app di dating sono moltissime, e se da un lato è vero che molte sono solo la brutta copia di nomi più importanti, dall’altro lato è anche vero che moltissime applicazioni si rivolgono ad un pubblico particolare. Esistono infatti app che mettono in contatto solo persone di una determinata religione, o app che, in opposizione, vogliono facilitare l’incontro fra persone di diverse culture, religioni e anche lingue. Si tratta di un mercato eterogeneo, in continuo mutamento. Ed i continui cambiamenti rendono spesso le cose più…attraenti.

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