Cosa vuol dire Rebranding?

Per parlare di Rebranding, occorre fare un passo indietro e soffermarsi sul concetto di brand. Fare branding significa definire la propria immagine aziendale. Questa operazione è molto importante, dato che è finalizzata a far percepire qualcosa al pubblico. Un’azienda che fa branding deve pertanto porsi i seguenti interrogativi:

  • Chi sono?
  • Cosa offro alla mia clientela?
  • Quali sono i punti di forza del mio prodotto?
  • Quali sono le mie competenze?
  • Qual è la mia mission?
  • Cosa ho in più rispetto ai miei competitors?

Per Rebranding si intende una serie di azioni volte al riposizionamento di un brand già esistente. Spesso le imprese scelgono di fare Rebranding costruendo un nuovo marchio o rinnovando l’immagine aziendale. Questo processo non è sempre uguale. Si parla infatti di:

  • Rebranding evolutivo: nel caso di cambiamenti molto graduali nel tempo.
  • Rebranding rivoluzionario: nel caso di cambiamenti rapidi e molto radicali.

L’importanza di cambiare qualcosa

Ma perché è così importante cambiare qualcosa? Rinnovare il proprio brand è un’azione indispensabile se:

  • L’azienda è cambiata: se si hanno nuovi prodotti o se si vuole ampliare il proprio giro d’affari, cambiare volto alla propria attività è utile per comunicare la nuova identità aziendale.
  • I trend sono cambiati: le tendenze possono cambiare radicalmente anche di anno in anno. Pensiamo ad esempio al settore della ristorazione. I nuovi trend del 2021 saranno notevolmente influenzati dalla Pandemia di COVID-19. Di conseguenza, se si ha un ristorante, occorrerà pensare ad una strategia per rendere più competitiva la propria attività.
  • Il pubblico è cambiato: al pari dei trend, anche il pubblico cambia di continuo. Per fare breccia nel cuore di un nuovo pubblico, non basta solo pensare a nuovi prodotti. Il Rebranding diventa perciò una condizione necessaria per mantenere la competitività.
  • la grafica utilizzata è troppo datata: questo punto si ricollega ai due punti precedenti. Un logo vecchio di 10 anni non può avere lo stesso appeal se i gusti non sono più gli stessi. Il mercato è pieno di grandi aziende (come Instagram, Google e Microsoft) che hanno aggiornato il loro logo per incontrare i gusti del nuovo pubblico.

I 5 consigli per un Rebranding efficace

Abbiamo compreso l’importanza di rinnovare il proprio brand. Ma in che modo si può fare Rebranding in maniera ottimale? Di seguito sono esposti alcuni consigli utili per una corretta strategia di Rebranding:

  1. Come prima cosa, occorre aver chiaro il motivo per il quale si vuole modificare il brand. Un’azienda che vuole solo “svecchiare” il proprio logo non avrà le stesse necessità di un’azienda che vuole aprirsi a nuovi mercati. Quindi, la prima cosa da fare è proprio capire in che direzione vogliamo andare con il nostro brand.
  2. Per apportare le corrette modifiche, sarebbe bene conoscere in che modo il nostro brand è percepito dal pubblico. Un Rebranding che non tiene conto di questo elemento rischia di essere limitato (e limitante).
  3. Il terzo passo consiste nell’analizzare i valori aziendali, la vision e la mission. Questi tre elementi devono ovviamente essere coerenti con il prodotto offerto. In quest’ottica, l’analisi dei Competitor ricopre un ruolo molto importante. Attraverso lo studio delle strategie di altre aziende operanti nel medesimo settore, è possibile avere una visione più chiara rispetto ai gusti del pubblico.
  4. Il quarto passo prevede l’impostazione della strategia di marketing. A dispetto di ciò che spesso si pensa, il Rebranding non riguarda solo il Logo o il Sito Web dell’azienda. Anzi, tutto il contrario. Un Rebranding veramente efficace deve riguardare anche la comunicazione sui canali Social, il Packaging, gli annunci pubblicitari ed in alcuni casi anche il luogo di lavoro. Ma attenzione. Non tutti gli elementi devono per forza essere trasformati. Il nome dell’azienda per esempio non dovrebbe essere cambiato, salvo casi molto particolari (come per esempio una fusione).
  5. L’ultimo passo per una strategie di Rebranding efficace prevede il coinvolgimento diretto del nostro pubblico. Chiedere un feedback ai nostri follower, clienti e anche partner è doppiamente utile. Da un lato, ci fa capire se il nostro nuovo brand piace, dall’altro lato invece ci aiuta a raccogliere informazioni più velocemente.

Meglio fare da soli o affidarsi ad un professionista?

La risposta è molto semplice. Dipende dalle vostre conoscenze. Se non vi reputate sufficientemente in grado di poter portare avanti una strategie di Rebranding, la cosa migliore da fare è affidarsi ad un professionista. Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, le modifiche da apportare ad un brand possono essere differenti. Il nostro consiglio è di non fare mai le cose da soli. Una strategia improvvisata rischia solo di farvi perdere un’occasione d’oro.